I migliori pannolini lavabili per neonati e bambini

I migliori pannolini lavabili per neonati e bambini

Durante i primi tre anni di vita un bambino utilizza circa 5-6000 pannolini. I più diffusi e conosciuti sono sicuramente i pannolini usa e getta delle marche più differenti, facilmente acquistabili in ogni supermercato della città.

Tuttavia i pannolini lavabili presentano molti più vantaggi rispetto ai tradizionali usa e getta.

Vantaggi dei pannolini lavabili

È opportuno sapere che esistono anche i pannolini lavabili, valida alternativa ai precedenti per 4 motivi principali.

Pannolini lavabili: Risparmio economico

I pannolini lavabili sono molto utili per risparmiare soldi. Si acquista una tantum una ventina di pannolini lavabili e questi basteranno per tutto il periodo in cui i bimbi useranno i pannolini.

Facciamo due conti: Per comprare i pannolini usa e getta una famiglia spende, in circa tre anni, 1.500-2.000 Euro e la comunità 200 Euro per lo smaltimento degli stessi. Un set di pannolini lavabili utilizzabili dalla nascita al vasino costa dai 200 ai 1.000 Euro, può essere riutilizzato a costo zero da altri bambini e quando non servirà più costituisce circa 2 kg di tessuto facilmente smaltibile. La spesa per il lavaggio è calcolata in circa 100 Euro l’anno.

Pannolini lavabili: Benessere del bambino

I pannolini usa e getta sono composti da prodotti chimici e sbiancanti poco delicati sulla pelle dei neonati che spesso causano irritazioni ed eritemi. I pannolini lavabili sono cuciti con fibre naturali e traspiranti che evitano il surriscaldamento delle parti intime e riducono i casi di irritazione.

Inoltre, il periodo di utilizzo dei pannolini lavabili è più breve rispetto dei pannolini tradizionali usa e getta perché i pannolini lavabili sono di tessuti che non hanno l’assorbenza ultra dei pannolini usa e getta di plastica quindi il bambino, anche se poco, sente la sensazione di bagnato quando fa i bisogni nel pannolino, sensazione che a lungo andare inizierà a cercare di evitare in quanto spiacevole, cercando di avvertire. È la base dell’EC, educazione alla comunicazione.

Pannolini lavabili: Tutela ambientale

I pannolini usa e getta inquinano: e il loro uso prolungato, secondo i dettami della pediatria degli ultimi anni, ha peggiorato il problema. La generazione dei quarantenni di oggi era ossessionata dal vasino imposto ad un anno e, comunque, il loro ‘cambio’ era eseguito con pannolini di stoffa da lavare. Da molti anni, invece, sono in vigore i pannolini usa e getta che vengono utilizzati sino ai tre anni di età, secondo le regole suggerite dalla moderna pediatria.

Ogni bimbo consuma in tre anni più di 6.000 pannolini e, come ha dichiarato Greenpeace, produce circa una tonnellata di rifiuti che si degraderanno in diverse centinaia di anni. Per produrre i pannolini usa e getta vengono abbattute decine di alberi, consumate materie prime, energia (spesso derivante da fonti non rinnovabili) ed acqua.

Non solo, il loro acquisto pesa notevolmente sull’economia familiare e dopo averli usati, i problemi per l’ambiente si aggravano: i pannolini rappresentano un rifiuto casalingo ingente e sono difficili da smaltire. Nei primi tre anni di vita un bambino produce una tonnellata di rifiuti costituita da pannolini usa e getta, che impiegherà 500 anni per decomporsi o produrrà diossina durante la combustione.

La soluzione ecologica arriva dai nuovi pannolini lavabili. Studi scientifici dimostrano come il lavaggio dei pannolini abbia un impatto ambientale decisamente minore.

Pannolini lavabili: Sostenibilità

Uno dei segnali  più forti per la promozione del pannolino lavabile sta arrivando dalla Campania, da Napoli (città con grandi problemi di rifiuti). Come si legge sul sito GreenMe: “A fine marzo 2009 la Provincia ne ha inaugurato la vendita nelle farmacie e lo scorso aprile ha realizzato il Convegno ‘Non c’è tempo da buttare’. Promotrici dell’iniziativa le eco-mamme del gruppo ‘Non solo ciripà’ che si propone di diffondere l’uso del pannolino lavabile”.

Ma cosa spinge tante mamme a rinunciare alla comodità dell’usa e getta in favore dei pannolini lavabili? Come spesso accade per tanti oggetti di uso quotidiano, spesso non ci pensiamo, ma la scelta del pannolino modifica radicalmente il nostro impatto ambientale.

Certo, è più comodo seguire abitudini consolidate in modo automatico, senza riflettere sulle conseguenze. Per salvare la nostra economia e l’ambiente, occorre sicuramente uno sforzo ma che produrrà benefici sostanziali a tutti. Un nuovo tipo di consumo è decisamente auspicabile e necessario: con i pannolini lavabili ecologici e sostenibili ci impegniamo a suggerire il riciclo, il riuso e nuovi tipi di acquisto all’insegna della sostenibilità, nella moda, nel design e nella vita quotidiana.

 

Pannolini lavabili: le varie tipologie

I pannolini lavabili si dividono nelle due principali categorie:

  • tutto in uno, che hanno la mutandina impermeabile integrata.
  • tutto in due, non hanno la mutandina integrata e dovrà quindi essere acquistata separatamente.

Taglie dei pannolini lavabili

I pannolini lavabili si differenziano per l’essere taglia unica o taglia fissa. I pannolini taglia unica sono molto pratici in quanto permettono la regolazione della taglia con velcro o bottoncini di conseguenza il pannolino si allargherà con il crescere dei bimbi e non sarà necessario comprarne di più grandi.

Tessuti dei pannolini lavabili

I pannolini lavabili si differenziano per il tessuto con cui sono realizzati: diversi tessuti hanno diverse caratteristiche e così i pannolini lavabili che fanno proprie le caratteristiche del tessuto. Vi sono in lana e flanella che sono più caldi, in cotone sono meno ingombranti, in spugna o bamboo sono molto assorbenti, addirittura vi sono sul mercato pannolini lavabili in canapa.

 

Pannolini lavabili: le migliori marche

Pannolini lavabili Popolini

Il marchio leader Europe nella produzione dei pannolini lavabili è Popolini, ditta austriaca che produce pannolini lavabili certificati organici 100% e privi di sostanze nocive o allergeni. Realizzati con tessuti di prima scelta provenienti dall’India hanno un costo e una qualità di fascia alta.

Pannolini lavabili Coop

I pannolini lavabili Coop della linea “ViviVerde” ripiegabili in 3 sono realizzati in cotone 100% biologico per limitare irritazioni e arrossamenti, e veli biodegradabili all’interno e con il 5% di poliuretano sul tessuto esterno per rendere impermeabile la mutandina. Quest’ultima ha una comoda forma anatomica, il tessuto è morbido e le chiusure con velcro permettono di adattarla facilmente al corpo del bambino.

A seconda delle misure e del peso del bambino sono disponibili diverse misure della linea “ViviVerde” dei pannolini lavabili Coop. Il pannolino lavabile Coop ha un gran potere assorbente e si lava in lavatrice fino a 60° C. È possibile acquistare un kit pannolini lavabili Coop di prova da 29 Euro.

 

Pannolini lavabili: dove acquistarli?

Tra i prodotti più cercati dagli italiani c’è il generico e vasto segmento bio e naturale. Andando ad analizzare il fenomeno, ci rendiamo conto che gli italiani cercano e acquistano su web, ciò che non riescono con facilità a trovare nei negozi della propria città e del proprio quartiere. Per queste ragioni, i prodotti naturali specifici, sono spesso ordinati su Internet, così da emanciparsi dalle rigide scelte imposte dalla grande distribuzione.

È il caso dei prodotti naturali per l’infanzia. In questo caso è molto difficile, per mamme, nonne e papà, accedere a opzioni diverse che non siano quelle proposte dai grandi marchi. Dai giocattoli, ai prodotti per l’ igiene, passando per le culle, i passeggini e gli accessori, è tutto offerto e già confezionato dai soliti pochi produttori mondiali. Le scelte di consumo, nel caso in particolare dei più piccini, divengono scelte di comportamento.

Prendiamo il caso ad esempio dei pannolini lavabili, troppo spesso poco noti e che rispetto ai pannolini usa e getta possono garantire alle famiglie risparmi notevoli. I pannolini costruiti con materiali naturali infatti, permettono di essere rilavati e riutilizzati per più volte, evitando la schiavitù costosissima derivante dalla dipendenza dei pannolini tradizionali.

Esistono molti e-commerce italiani e non solo dedicati al benessere e all’equilibrio di mamme, papà e bambini, con offerta dedicate anche ai pannolini lavabili, alle fasce porta bambini e a prodotti naturali per il corpo.

 

Pannolini lavabili: le opinioni delle mamme

Quali sono realmente le esperienze di utilizzo delle mamme che hanno scelto di usare i pannolini lavabili per i loro bimbi?

Su web, ovviamente, potrete trovare tante informazioni utili, recensioni e opinioni sui pannolini lavabili. Interi forum dedicati alle mamme e ai papà, dentro i quali il tema dei pannolini lavabili e più in generale dei prodotti bio è ampiamento trattato e discusso. Per non perdersi nei tanti luoghi sperduti della vasta rete internet vi facciamo un breve riassunto di ciò che normalmente le mamme pensano dell’ utilizzo ordinario dei pannolini lavabili al posto dei più comuni pannolini che troviamo nei supermarket.

Opinioni pannolini lavabili: Pro

Come già detto, sono economici. Senza ombra di dubbio. I tessuti naturali che costituiscono i pannolini lavabili sono altamente resistenti. Questo permette di resistere a più lavaggi senza perderne la possibilità d’ utilizzo. Sono, semplicemente, sani. Questo è certamente ancora più importante del risparmio accumulato. Chi è genitore sa benissimo quali e quanti possono essere gli iniziali problemi che si incontrano nell’ utilizzo del pannolino su pelli delicatissime come quelle dei neonati. Arrossamenti, fenomeni allergici grandi e piccoli. Di fatto il culetto dei bimbi si adatta, fin dai primi giorni di vita ad un materiale assolutamente non naturale e agli agenti chimici in esso contenuti. Il pannolino bio è costituito invece da fibre reperibili in natura e quindi, la maggior parte dei fenomeni allergici vengono arginati grazie proprio all’ utilizzo di questi pannolini.

Opinioni pannolini lavabili: Contro

Ovviamente non sono tutte rose e fiori. Anche l’ utilizzo dei pannolini lavabili potrebbe costarvi delle difficoltà. Su tutte, la più difficile da superare: l’abitudine. Quei gesti ai quali siamo abituati o ai quali i nostri più stretti conoscenti ci hanno abituato. Cambiare non è sempre un gioco da ragazzi, soprattutto in un momento emotivamente e fisicamente impegnativo come quello dei primi mesi di genitorialità. Un’ esperienza assolutamente straordinaria. Di certo la più importante di ogni singola esistenza, ma che richiede tutta la propria abilità nel tirare fuori nuove energie, nuove risorse e nuovi modi di pensarsi e organizzare la propria esistenza.

Superate quindi queste naturali difficoltà, l’ utilizzo dei pannolini lavabili diverrà una nuova, sana e migliore abitudine.

 

Come cambiare un pannolino lavabile al neonato

Quando si diventa genitori, generalmente le prime difficoltà si presentano al momento del cambio del pannolino, una pratica molto semplice ma per strani motivi, considerata alla stregua di una prova d’esame.

È sicuramente richiesta una certa premura nel maneggiare il piccolo, assicurandosi di non fare gesti inconsulti o troppo bruschi, tuttavia curarne l’igiene senza procurargli danni, non è poi impresa così complessa. Una volta posizionato il neonato su una superficie liscia e morbida, sarà un gioco da ragazzi rimuovere il pannolino e le tracce dei suoi bisogni, molto meno repellenti delle descrizioni appartenenti all’immaginario collettivo. A questo scopo, i fasciatoi, molto più confortevoli e pratici di un letto, semplificano di gran lunga l’opera.

Poiché il bebè andrà cambiato diverse volte al giorno, generalmente quattro o cinque, in corrispondenza dei pasti e delle poppate, l’utilizzo dei fasciatoi eviterà antipatici mal di schiena, fastidio molto frequente tra neogenitori. Inoltre consentirà di avere tutto a portata di mano, dalle salviettine igienizzanti e rinfrescanti, alle creme idratanti, gli oli e gli unguenti, contro le eventuali piaghe da decubito a cui i neonati sono esposti.

Anche i fasciatoi portatili di ultima generazione potranno tornare utili, prevedendo uno scomparto con delle tasche per i pannolini puliti ed i prodotti necessari all’operazione “cambio”.

La presenza di un bidone antiodore in cui poter gettare il pannolino, si dimostrerà fondamentale.

Le fasi del cambio di pannolino

Ma cerchiamo di analizzare ogni singolo passaggio dell’intervento igienizzante.

Il pannolino, una volta aperto, andrà rimosso delicatamente, facendolo scorrere sotto il culetto del bebè. Ovviamente sarà opportuno rimuovere anticipatamente i residui fecali, in modo da non sporcare il nuovo involucro assorbente, sul quale riadagiare morbidamente il piccolo, sollevato lievemente dalle caviglie.

I fasciatoi odierni sono impermeabili, quindi in realtà, per espletare l’opera in maniera eccellente, sarà sufficiente procurarsi una spugna per lavare le parti intime. In questo caso tuttavia, non si dovrà dimenticare di asciugare il bebè, tamponando e non strofinando.

Cambiare il pannolino di notte

È normale che il bimbo una volta imparato a trattenere la pipì durante il giorno, non riesca a svegliarsi e quindi bagni il letto. Si può ovviare a ciò utilizzando per alcuni mesi, solo per la notte i pannolini o le mutandine a pannolino. A volte però questo inconveniente compare anche molto tempo dopo che il bimbo ha imparato a gestire i propri bisogni.

Dopo i 3 – 4 anni l’enuresi notturna (questo è il termine utilizzato dai pediatri) può essere dovuta all’emotività o una sensibilità particolare del bimbo. In tal caso non bisogna sgridarlo, potrebbe addormentarsi preoccupato e non svegliarsi se ha lo stimolo; cambiarlo senza dare troppo peso al fatto che ha bagnato il letto, cercare di non creare tensioni e mantenere un clima sereno, e non prenderlo in giro per questo problema che non bisogna raccontare agli estranei poiché per lui sarebbe una grossa vergogna. Se invece il disturbo persiste bisogna parlarne con il pediatra.

Il momento giusto per togliere il pannolino notturno è quando per diverse mattine di seguito si trova il pannolino asciutto, però bisogna assicurarsi che il letto sia ben equipaggiato con “traverse” per eventuali bagni almeno per i primi tempi.

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